Cos′è un logo?
Per la maggior parte delle aziende italiane è un accessorio, disegnato quando va bene, dal figlio dell′amico, o da loro stessi. Colori non adatti, proporzioni sbagliate, mancanza di equilibrio formale e scarsa considerazione della memoria visiva.
Il logo è a tutti gli effetti il biglietto da visita dell′azienda, qualunque sia l′ambito in cui opera; è quello che le persone vedono per primo, particolarmente in questo momento storico, nella fase di passaggio tra l′era analogica e l′era digitale.
Il logo, è un sistema complesso, formato dal marchio e dal logotipo (la scritta). Un logo deve essere visibile anche a 2,5 cm, la misura canonica per vedere se funziona, se è visibile, riconoscibile.
L′esempio migliore è il marchio della pura lana vergine magistralmente concepito e disegnato da Franco Grignani nel 1964. Perfetto l′equilibrio tra la percezione visiva del soggetto, il gomitolo, e la semplicità della forma portata all′essenza minima, di meno perde forza, di più è inutile. Un marchio che resta impresso nella mente di chiunque lo guardi, indipendentemente dalla cultura visiva di chi lo osserva.
Il branding è la declinazione del logo in tutti i supporti previsti per l′uso, il cartaceo aziendale, la firma digitale, il sito internet e tutto quello che il nostro cliente chiede o quello che noi gli suggeriamo di fare. Deve comprendere le variazioni cromatiche che servono a renderlo percepibile in tutte le sfere d′ambito, sfondi chiari, sfondi scuri, compresa la sovrapposizione su una fotografia.
Analisi cromatica, uso dei colore pantone, tricromia, quadricromia ed esadecimali, prevedere lo scorporo del marchio dal logotipo per renderlo un sistema complesso e non complicato di comunicazione visiva. Per far vivere un logo bisogna nutrirsi di design, di grafica, di psicologia, di storia dell′arte e di comunicazione, non è un banale esercizio grafico, ognuno faccia il proprio mestiere. Noi di 2creAtive Lab siamo specializzati anche in questo.
Brando Borghi
Art Director

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