Wi-fi libero anche in Italia?

Pubblicato il 06 Novembre 2010 Categoria: News - Commenti (1)

Si aprono nuovi orizzonti per le connessioni pubbliche in Italia.
Il Governo italiano, durante il Consiglio dei Ministri di ieri, 5 novembre, ha deciso di non prorogare ulteriormente l’efficacia dell’art. 7 del “decreto Pisanu” (ulteriori informazioni qua: http://quomedia.diesis.it/news/24090/wifi-libero-il-decreto-pisanu-e-stato-abolito).

Dopo un’accesa discussione pubblica, che ha visto protagonista oltre all’opinione pubblica  anche l’autore stesso del decreto, il senatore Pisanu, in cui era emersa l’obsolescenza dell’articolo in questione, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha deciso che “dal primo gennaio i cittadini saranno liberi di collegarsi ai sistemi Wi-Fi senza le restrizioni introdotte cinque anni fa e che oggi sono superate dall′evoluzione tecnologica” (fonte: http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=13408).

wi-fi libero

Va comunque ricordato che, sempre per le stesse ragioni di sicurezza pubblica che hanno portato alla stesura dell’articolo precedente, il disegno di legge discusso durante il CDM prevede “il superamento delle restrizioni al libero accesso alla rete contenute nel cosiddetto “decreto Pisanu”, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza”, norme che verranno superate da una nuova proposta da formulare entro il 1 gennaio 2011.

Quest’ultimo punto ha già attivato la curiosità della rete, rilanciando un’ulteriore discussione: Alessandro Longo, dalle colonne di Wired.it, ci ricorda come sia scivolosa la questione dell’autenticazione alla rete pubblica tramite password, affermazione quotata dal collega di testata Guido Scorza, che espone ulteriori dubbi sul nuovo decreto ancora da scrivere.

Su una cosa però, siamo tutti d’accordo: garantire l’accesso pubblico a Internet può aiutare a valorizzare nuovi modelli di business (come sta facendo la compagnia Starbucks negli Stati Uniti) oltre che essere di aiuto per i turisti, sia italiani che stranieri.

Ci piace pensare alle conversazioni virtuali e reali che si intrecciano nelle piazze e sotto le verande dei caffé del Bel Paese, coinvolgendo turisti, studenti e professionisti.

Da oggi, si aprono quindi nuove vedute nel panorama digitale italiano.

Inserisci il tuo commento

Commenta questo articolo: